Chi siamo

Presidente: Andrea Benvenuti 

Vicepresidente: Beatrice Curci 

Comitato direttivo: Andrea Benvenuti, Beatrice Curci, Massimo Falvo, Marino Lizza 

Comitato scientifico
L’uso delle facoltà cognitive è una sfida complessa, più che mai nell’era del digitale. Come fondatori della campagna di sensibilizzazione contro l’impoverimento cognitivo, “Fai Sport, leggi un libro”, crediamo che questa battaglia non possa essere vinta senza attingere alle migliori competenze e conoscenze scientifiche, letterarie e sociali. Sviluppare e mantenere le capacità dell’intelletto rappresenta, fin dalla nascita, un’impresa ardua da affrontare e un problema difficile cui tenere testa. Pertanto, dall’inizio di questo progetto, abbiamo chiesto di essere al nostro fianco e di supporto ad alcune delle migliori menti italiane in diverse discipline, proprio per orientare al meglio le strategie della Campagna e contribuire ad elaborare in modo appropriato contenuti, programmi e iniziative. Ecco quindi gli esperti che, in maniera del tutto gratuita e volontaria, hanno accettato di accompagnarci in questo percorso che è in continuo divenire. 

Beatrice Curci (giornalista medico – scientifica) – Coordinatrice
Daniela Alampi (dirigente medico anestesia e rianimazione Ospedale Sant'Andrea di Roma e ricercatrice Università Sapienza)
Franco Amicucci (sociologo)
Massimo Arcangeli (linguista e docente Università di Cagliari)
Virginia Cipollini (neuroscienziata San Camillo – Roma)
Cristina Costarelli (presidente associazione presidi – Lazio)
Alessandro Cuomo (psichiatra – Università di Siena)
Paolo D’Achille (presidente Accademia della Crusca)
Sergio De Filippis (psichiatra – Università Sapienza Roma)
Giovanni Landi (scrittore e giornalista)
Francesca Romana Pezzella (neurologa San Camillo – Roma)
Maria Adelaide Ranchino (responsabile Biblioteca Centrale "G. Marconi" Del Cnr) 

Manifesto per la Transizione Cognitiva

Siamo una rete di editori, docenti, formatori, esperti di comunicazione, medici e neuroscienziati consapevoli che vive transizioni profonde e simultanee. Transizioni veloci che richiedono risposte veloci. In questa era di passaggio, c’è una transizione che non è ben percepita, che gli esperti definiscono «transizione cognitiva» e che comporta la trasformazione delle facoltà di analisi ed elaborazione sviluppate dal cervello nel corso della sua evoluzione.

Il passaggio all’era digitale e intelligente rischia di diventare un problema di non poco conto per tutti noi, soprattutto se consideriamo che le nostre capacità cognitive si stanno indebolendo. Non siamo contrari all’era del digitale e dell’intelligenza artificiale generativa ma consapevoli che influiscono sulle capacità di pensiero critico e di analisi profonda e provocano un declino dei livelli di attenzione e memoria. Per frenare questa caduta, dobbiamo essere consapevoli, creare spazi per il «pensiero lento», mantenere l’equilibrio tra tecnologia e cognizione umana. Dobbiamo proteggere e allenare le facoltà «profonde» negli adulti e nelle giovani generazioni.

Questa è la nostra missione: sensibilizzare, informare e allenare il nostro cervello a usare quello che ha sviluppato. Ecco perché il binomio sport e lettura; il libro, lo studio e l’approfondimento come allenamento contro il declino cognitivo.  Altrimenti, come sanno bene i biologi e gli evoluzionisti, “quello che non si usa in natura, si perde”.

Presidente: Andrea Benvenuti 

Vicepresidente: Beatrice Curci 

Comitato direttivo: Andrea Benvenuti, Beatrice Curci, Massimo Falvo, Marino Lizza 

Comitato scientifico
L’uso delle facoltà cognitive è una sfida complessa, più che mai nell’era del digitale. Come fondatori della campagna di sensibilizzazione contro l’impoverimento cognitivo, “Fai Sport, leggi un libro”, crediamo che questa battaglia non possa essere vinta senza attingere alle migliori competenze e conoscenze scientifiche, letterarie e sociali. Sviluppare e mantenere le capacità dell’intelletto rappresenta, fin dalla nascita, un’impresa ardua da affrontare e un problema difficile cui tenere testa. Pertanto, dall’inizio di questo progetto, abbiamo chiesto di essere al nostro fianco e di supporto ad alcune delle migliori menti italiane in diverse discipline, proprio per orientare al meglio le strategie della Campagna e contribuire ad elaborare in modo appropriato contenuti, programmi e iniziative. Ecco quindi gli esperti che, in maniera del tutto gratuita e volontaria, hanno accettato di accompagnarci in questo percorso che è in continuo divenire. 

Beatrice Curci (giornalista medico – scientifica) – Coordinatrice
Daniela Alampi (dirigente medico anestesia e rianimazione Ospedale Sant'Andrea di Roma e ricercatrice Università Sapienza)
Franco Amicucci (sociologo)
Massimo Arcangeli (linguista e docente Università di Cagliari)
Virginia Cipollini (neuroscienziata San Camillo – Roma)
Cristina Costarelli (presidente associazione presidi – Lazio)
Alessandro Cuomo (psichiatra – Università di Siena)
Paolo D’Achille (presidente Accademia della Crusca)
Sergio De Filippis (psichiatra – Università Sapienza Roma)
Giovanni Landi (scrittore e giornalista)
Francesca Romana Pezzella (neurologa San Camillo – Roma)
Maria Adelaide Ranchino (responsabile Biblioteca Centrale "G. Marconi" Del Cnr) 

Manifesto per la Transizione Cognitiva

Siamo una rete di editori, docenti, formatori, esperti di comunicazione, medici e neuroscienziati consapevoli che vive transizioni profonde e simultanee. Transizioni veloci che richiedono risposte veloci. In questa era di passaggio, c’è una transizione che non è ben percepita, che gli esperti definiscono «transizione cognitiva» e che comporta la trasformazione delle facoltà di analisi ed elaborazione sviluppate dal cervello nel corso della sua evoluzione.

Il passaggio all’era digitale e intelligente rischia di diventare un problema di non poco conto per tutti noi, soprattutto se consideriamo che le nostre capacità cognitive si stanno indebolendo. Non siamo contrari all’era del digitale e dell’intelligenza artificiale generativa ma consapevoli che influiscono sulle capacità di pensiero critico e di analisi profonda e provocano un declino dei livelli di attenzione e memoria. Per frenare questa caduta, dobbiamo essere consapevoli, creare spazi per il «pensiero lento», mantenere l’equilibrio tra tecnologia e cognizione umana. Dobbiamo proteggere e allenare le facoltà «profonde» negli adulti e nelle giovani generazioni.

Questa è la nostra missione: sensibilizzare, informare e allenare il nostro cervello a usare quello che ha sviluppato. Ecco perché il binomio sport e lettura; il libro, lo studio e l’approfondimento come allenamento contro il declino cognitivo.  Altrimenti, come sanno bene i biologi e gli evoluzionisti, “quello che non si usa in natura, si perde”.